26 giugno 2020

Accessibilità, inclusione ed equità i temi al centro del convegno nazionale Vorreiprendereiltreno

Immagine: screenshot di un momento della conferenza

Tanti gli spunti di riflessione sul tema dell’inclusione e dell’accessibilità delle persone con disabilità, con la voce di esperti, ricercatori, rappresentanti delle istituzioni e giornalisti. Con una particolare attenzione al tema scuola, sanità, autismo e alle difficoltà e conseguenze che il duro periodo di quarantena ha comportato. Il primo convegno nazionale organizzato in streaming dall’associazione #vorreiprendereiltreno onlus guidata da Iacopo Melio, promotore di una vera e propria battaglia contro tutto ciò che è barriera, architettonica e culturale, è stato un successo.

“In un periodo non facile per tutti, le persone con disabilità e le loro famiglie hanno dovuto affrontare ulteriori difficoltà, molto spesso in solitudine” – ha detto Melio nel suo saluto via web. “Momenti come questo servono a provare ad accendere i riflettori su quelle tematiche fondamentali che purtroppo ancora oggi non trovano una posizione prioritaria, secondo noi, nell’agenda politica. Insieme, sensibilizzando, possiamo veramente cambiare e migliorare  questa società”. A moderare  vari panel tematici con i tanti ospiti, Nina Palmieri, Angela Rafanelli, Eva Giovannini e Valentina Petrini, insieme alle parole di Saverio Tommasi e alla musica di Bobo Rondelli.

Uno dei temi appronditi nel corso dal convegno nazionale è stato quello relativo ai percorsi sanitari volti a garantire l’accesso alle cure per le persone con disabilità, con un particolare focus sull’esperienza, tutta toscana, chiamata PASS - Percorsi Assistenziali per i Soggetti con bisogni Speciali – il programma messo a punto dalla Regione Toscana per andare incontro alle esigenze di salute dei cittadini con disabilità, adeguare l'offerta sanitaria e garantire equità. Di questo ne hanno parlato la dott.ssa Maria Teresa Mechi responsabile settore qualità dei servizi e reti cliniche dell'assessorato al Diritto alla Salute della Regione Toscana, il dott. Luca Puccetti responsabile del gruppo di lavoro Pass della Regione Toscana e la dott.ssa Valentina Tucci coordinatrice regionale facilitatori Pass.

“L'obiettivo del programma Pass – ha spiegato la dott.ssa Mechi - è quello di favorire, nei confronti delle persone con disabilità, un accesso equo ai servizi sanitari ospedalieri e fornire loro una risposta personalizzata nel rispetto dei propri specifici bisogni assistenziali e diagnostico terapeutici. Mancava a livello nazionale – ha aggiunto  - un programma in grado di dare una risposta strutturale da parte di un sistema sanitario in questo ambito. A livello regionale con il percorso Pass abbiamo provato a fare un po’ da apripista. Lo spirito che ci ha spinto ad iniziare questo percorso – ha sottolineato la dott.ssa Mechi – è la consapevolezza che il diritto alla salute è un diritto sancito dalla Costituzione per cui non ci possono essere percorsi o delle risposte alle quali una parte dei nostri cittadini non può accedere all’interno del sistema sanitario pubblico. Eseguire una mammografia a una donna con una lesione midollare o con un problema di paresi, ad oggi non è possibile se non con enormi difficoltà. Oggi stiamo lavorando con il programma Pass anche per superare questo tipo di disuguaglianze” – ha concluso la responsabile regionale.

COME ACCEDERE AL PROGRAMMA PASS
Attraverso la piattaforma web www.toscanaaccessibile.it/pass è possibile descrivere e registrare i bisogni speciali delle persone con disabilità e rendere disponibile l'informazione al sistema sanitario regionale. È possibile farlo in pochi minuti rispondendo ad un questionario e, nei casi di disabilità complesse, è prevista la possibilità di richiedere una prestazione ambulatoriale presso uno dei 12 ospedali organizzati. Un "facilitatore" e una "équipe dedicata" si prenderanno cura dei soggetti più complessi. Il modello organizzativo e assistenziale del PASS è innovativo perchè individua gli accorgimenti da adottare per i "bisogni speciali" della persona: dalle  caratteristiche del comportamento alle capacità di comprensione, dalle difficoltà nella sfera sensoriale a quelle nella mobilità. Pone attenzione agli ambienti e agli arredi, e all'impiego di personale con adeguata formazione e con competenze specifiche. L'utente che ha necessità di saperne di più della piattaforma PASS, o desidera accedervi, può contattare il numero verde regionale 800 556060 dal lun al ven dalle 9.00 alle 15.00 o rivolgersi alle Botteghe della Salute  aperte sul territorio toscano.

Proprio nei giorni scorsi la Regione Toscana ha approvato uno schema di protocollo che prevede tre specifiche progettualità di percorsi ambulatoriali Pass con l’associazione Vorreiprendereiltreno. L’obiettivo è creare esperienze pilota e diffondere tutto ciò che può essere esportabile, anche fuori regione.

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