29 maggio 2019

Emergenza agli Uffizi! Niente paura: è un’esercitazione di evacuazione inclusiva

Foto: un vigile del fuoco e un ragazza dentro un portapersone aereo che scende. Evacuazione uffizi.

Ore 10: alla Galleria degli Uffizi di Firenze scatta l’allarme antincendio e viene attivato il piano di evacuazione dei visitatori presenti: una cinquantina di persone, fra cui dieci con disabilità motorie, sensoriali (uditive e visive) e cognitive e una classe della scuola primaria. Successivamente viene attivata anche una richiesta di soccorso al locale Comando dei Vigili del Fuoco, che interviene prontamente con due squadre e altrettanti automezzi, attirando per un po’ di tempo l’attenzione dei molti turisti rapiti da un evento inaspettato.

A rispondere per primi erano stati gli addetti del Museo, successivamente affiancati da due squadre dei Vigili del Fuoco, postesi in relazione con le persone coinvolte, attivando anche specifiche modalità di accompagnamento, compreso il trasporto lungo le scale delle persone in sedia a rotelle (durante un incendio, si sa, non si deve usare l’ascensore!)…

Un evento a dir poco drammatico, quindi, di cui nessun organo d’informazione si è praticamente occupato? Tutt’altro, un evento, anzi, di grande civiltà della prevenzione.
Quanto raccontato, infatti, altro non stato che una prova di evacuazione inclusiva, organizzata il 20 maggio scorso presso il celeberrimo complesso museale fiorentino, sotto lo sguardo attento di otto osservatori incaricati di rilevare le criticità e di annotarle in una scheda appositamente predisposta per l’occasione.
L’iniziativa è stata anche seguita in diretta streaming da osservatori esterni all’area dell’intervento, riuniti in una sala in cui era presente il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Maurizio Lucia, che alla fine ha accolto anche operatori, figuranti e osservatori per una valutazione finale collettiva, essendo l’obiettivo il continuo miglioramento delle procedure di evacuazione e soccorso e la definizione di buone pratiche replicabili in tutti gli edifici pubblici per una sicurezza sempre più inclusiva.

«Tale attività – spiega Stefano Zanut, direttore vicedirigente del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, membro dell’Osservatorio del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco sulla Sicurezza e il Soccorso delle Persone con Esigenze Speciali – si è collocata nell’àmbito delle iniziative predisposte dall’Osservatorio Regionale sui Temi della Sicurezza e del Soccorso alle Persone con Esigenze Speciali, recentemente istituito dalla Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco della Toscana, allo scopo di valorizzare anche in sede locale le iniziative del nostro corrispettivo Osservatorio Nazionale. Nello specifico, i Vigili del Fuoco e la Direzione delle Gallerie degli Uffizi hanno dato vita a una collaborazione sui temi della gestione dell’emergenza in presenza di persone con disabilità, iniziativa importante perché ha richiamato l’attenzione su un aspetto altrettanto importante: garantire cioè l’accessibilità dei luoghi della cultura di cui e ricco il nostro Paese e al contempo tutelare la sicurezza di tutti i possibili fruitori, in un percorso in linea con i principi della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità».

La prova di evacuazione inclusiva, per altro, era stata preceduta una settimana prima da uno specifico momento di formazione sul tema, rivolto agli operatori dei Vigili del Fuoco e del Museo, cui aveva partecipato anche una rappresentanza di alcune Associazioni di persone con disabilità del territorio, vale a dire l’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), l’ATP (Associazione Toscana Paraplegici), l’ENS (Ente Nazionale Sordi), l’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), il CoorDown (Coordinamento Nazionale Associazioni delle Persone con Sindrome di Down) e Trisomia 21.
Qui, dopo il saluto di Giuseppe Romano, direttore regionale dei Vigili del Fuoco per la Toscana, di Alessandro Gabrielli per il Comando dei Vigili del Fuoco di Firenze e di Eike Schmidt, direttore degli Uffizi, l’incontro è stato aperto proprio da Stefano Zanut, con un intervento sul tema Persone con specifiche necessità in emergenza. Spunti di riflessione per parlare di sicurezza inclusiva.
Successivamente Elisabetta Schiavone – coordinatrice della rete Emergenza e Fragilità, avviata nel 2014 con l’obiettivo di costruire appunto una rete interdisciplinare per la condivisione di esperienze, buone pratiche e proposte sui temi della sicurezza inclusiva e sulla riduzione del rischio in caso di catastrofe, a partire dalle specifiche necessità dei cittadini più fragili – ha trattato il tema della disabilità motoria, con l’intervento intitolato Gestire l’emergenza in presenza di persone con ridotte o impedite capacità motorie, approfondendo le criticità che si possono riscontrare durante un’evacuazione con tali limitazioni in ambienti non accessibili e senza un’adeguata formazione da parte dei diretti interessati e dei soccorritori.
E ancora, Consuelo Agnesi (Gestire la comunicazione in emergenza in presenza di persone sorde) e Laura Corsi (Mettersi in relazione e accompagnare persone cieche o ipovedenti in situazioni di emergenza), esponenti rispettivamente di CERPA Italia (Centro Europeo per la Ricerca e la Promozione dell’Accessibilità) e dell’ANIOMAP (Associazione Nazionale Istruttori Orientamento Mobilità Autonomia Personale), si sono soffermate sulle disabilità sensoriali, proponendo alcuni concetti base, per comprendere meglio le specifiche necessità delle persone sorde, cieche e ipovedenti, fino ad affrontare le tecniche più idonee per gestire la comunicazione, la relazione di aiuto e l’accompagnamento.
Infine, ancora Zanut, assieme ad Antonella Falugiani, presidente del Coordown e di Trisomia 21, si sono occupati del tema Gestire l’emergenza in presenza di persone con demenza, sindrome di Down e autismo, mentre nella seconda parte del seminario, i presenti sono stati coinvolti in esperienze pratiche condotte dagli stessi relatori. Ed è proprio a partire da queste ultime che si è sviluppata l’esercitazione del 20 maggio all’interno degli spazi espositivi degli Uffizi.

Da ricordare, in conclusione, che sia in occasione del seminario che dell’esercitazione, era presente anche un interprete LIS (Lingua dei Segni Italiana). (S.B.)

questo link sono disponibili le immagini e i filmati realizzati dal Centro Documentazione Video dei Vigili del Fuoco, in occasione del seminario di Firenze del 14 maggio e della successiva esercitazione del 20 maggio. Per informazioni su questa e altre attività dell’Osservatorio del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco sulla Sicurezza e il Soccorso delle Persone con Esigenze Speciali: osservatoriosicurezzainclusiva@vigilfuoco.it.

Per approfondire ulteriormente la materia delle persone con disabilità di fronte ai vari tipi di emergenze, è possibile accedere al nostro testo intitolato Soccorrere tutti significa soccorrere meglio (a questo link), al cui fianco vi è il lungo elenco dei contributi da noi pubblicati in questi anni.

Fonte: Superando.it

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