31 luglio 2018

Niente rincari per assistenti e badanti

Immagine: Una persona con disabilità motoria, assieme alla sua assistente, su un prato, al sole.

Le recenti modifiche apportate al il cosiddetto “decreto dignità” fanno sì che le famiglie che rinnovano i contratti a tempo determinato per assistenti e badanti non dovranno pagare la maggiorazione contributiva dello 0,5% prevista nella versione precedente del testo.

Nei giorni scorsi la FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap (FISH) aveva denunciato come il cosiddetto “decreto dignità”, nell’intento di contrastare i contratti a termine, rischiasse, se convertito senza modifiche, di arrecare danni economici alle famiglie e alle persone con disabilità, anche grave, che ricorrano al sostegno di badanti e assistenti personali. Infatti il testo prevedeva che sui contratti a termine, venissero aumentati i costi a carico non solo delle imprese, ma anche delle famiglie: per ogni rinnovo queste erano chiamate a pagare un contributo aggiuntivo dello 0,5%, da sommare a quello già previsto dell’1,4%. Ebbene, le modifiche auspicate sono state introdotte e le famiglie che rinnovano i contratti a tempo determinato non dovranno pagare la maggiorazione contributiva dello 0,5%.

 

Fonte: Informare Un’H

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