Progetto Mirto

L’obiettivo del progetto “MIRTO” è quello di individuare una soluzione che favorisca la circolazione dei diversamente abili all’interno delle ZTL dei Comuni che partecipano alla sperimentazione; tale soluzione mira anche a favorire l’interscambio delle informazioni di gestione dei tagliandi per gli accessi per i disabili (CUDE), al fine di semplificare i controlli e limitare i disagi dei disabili nella mobilità all’interno dei centri urbani.

Il progetto prevede la sperimentazione in 5 comuni della Toscana di una tecnologia che permette al possessore del contrassegno per disabili, di accedere ai varchi elettronici senza dover comunicare preventivamente il proprio passaggio, il numero della targa ecc.

I Comuni individuati per la sperimentazione sono:

  • Comune di Pisa
  • Comune di Lucca
  • Comune di Quarrata
  • Comune di Capannori
  • Comune di Cascina


Con l’approvazione del D.P.R. 30 luglio 2012, n. 151 l’Italia adotta ufficialmente il CUDE - Contrassegno Unificato Disabili Europeo: il tagliando invalidi europeo ha validità sul territorio nazionale ed è strettamente personale: in sostanza l’invalido ha diritto a circolare nelle zone a traffico limitato con qualsiasi automezzo purché esso sia a bordo e con l’unico onere di esporre il tagliando.

Ogni comune in cui sia attiva una ZTL con varchi elettronici, ha attivato regole proprie per permettere l’ingresso dei veicoli con a bordo diversamente abili. Ci sono infatti Comuni che richiedono che il disabile comunichi alla locale Polizia Municipale, per telefono o via web, la targa del veicolo con cui si ha intenzione di accedere alla ZTL almeno 24 ore prima, ci sono Comuni che richiedono di indicare ad inizio anno un numero massimo di targhe con cui il disabile si sposta, ecc. Inoltre i comuni hanno attivato varchi di accesso di fornitori diversi, cosa che impone un ulteriore vincolo infrastrutturale.

Questa varietà organizzativa crea disagi e problemi alla libera mobilità dei diversamente abili in contrasto alla normativa europea e nazionale, in quanto il disabile deve comportarsi diversamente per ogni ZTL nella quale ha necessità di accedere nonostante il tagliando invalidi abbia validità sul territorio nazionale e sia personale.

Quindi gli obiettivi del progetto sono:

  • Facilitare la circolazione dei disabili nelle ZTL;
  • Abolire i disagi delle barriere elettroniche;
  • Rendere interoperabili i sistemi di riconoscimento dei tagliandi per gli accessi sul territorio regionale;
  • Favorire lo scambio di informazioni per semplificare gli accessi ed i controlli.



Con il progetto MIRTO, Regione Toscana e i comuni partecipanti intendono sperimentare una soluzione che favorisca la circolazione dei disabili all’interno delle ZTL e che sia indipendente dalle diverse tecnologie utilizzate nei vari varchi di accesso.
La soluzione individuata prevede l’utilizzo della tecnologia RFID. Si doterà ogni tagliando di accesso per i disabili di un TAG RFID allocato all’interno del permesso da esporre. Inoltre si affiancherà ad alcuni degli attuali (e futuri) varchi di controllo ZTL
un’antenna RFID che riconosca il passaggio del disabile dal TAG contenuto nel tagliando esposto sul cruscotto.

Tale soluzione comporta un nuovo modello organizzativo che permette l’interscambio delle informazioni di gestione, al fine di limitare i disagi dei disabili nella mobilità all’interno dei centri urbani, il tutto nell’intento di definire uno standard regionale “open” riusabile ed estendibile oltre la fase pilota.

E’ già stata implementata una banca dati condivisa che verrà alimentata dai singoli comuni, per l'interscambio delle informazioni, con i dati di rilascio dei contrassegni; tale banca dati sarà gestita da Regione Toscana e consentirà più semplice e veloce la verifica del passaggio del disabile con tagliando di accesso valido senza emettere la sanzione.

Il sistema realizzato utilizza l’infrastruttura e gli standard di regione Toscana per le applicazioni e la condivisione dei dati.

Il tagliando di accesso per gli invalidi (previsto dall'art. 188 del Codice della Strada e dall'art. 381 del regolamento di esecuzione e di attuazione del C.d.S.), viene rilasciato da parte del Sindaco del Comune di residenza del richiedente. Con il D.P.R. 30 luglio 2012, n. 151 il contrassegno diventa “contrassegno di parcheggio per disabili” conforme al mod. previsto dalla racc. n. 98/376/CE del Consiglio dell’Unione europea del 4/6/1998. Il contrassegno è strettamente personale, non è vincolato ad uno specifico veicolo e ha valore su tutto il territorio nazionale e stati membri dell'U.E.

Permette di circolare:

  • nelle corsie preferenziali riservate, oltre che ai mezzi di trasporto pubblico, anche ai taxi;
  • nelle aree pedonali e nelle Zone a Traffico Limitato ove è espressamente previsto, ovvero nelle quali è autorizzato l’accesso a categorie di veicoli adibiti a servizi di pubblica utilità.


I Comuni aderenti al Progetto MIRTO hanno sottoscritto una convenzione con Regione Toscana che definisce i reciproci impegni e consente l’avvio delle attività. Il progetto è in fase di avvio operativo. Regione Toscana si fa carico dell’acquisto dei materiali e dei servizi necessari per attivare il sistema e li concederà in comodato d’uso gratuito ai Comuni aderenti. Ogni Ente aderente dovrà farsi carico degli aspetti organizzativi e operativi della sperimentazione nonché degli interventi in loco per l’installazione degli apparati e della distribuzione dei tagliandi contenenti il TAG RFID, che dovranno essere registrati nella banca dati di interscambio delle informazioni.

Riferimenti normativi

  • Delibera del Consiglio Regionale n. 104/2012 “Programma regionale per la promozione e lo sviluppo dell’amministrazione elettronica e della società dell’informazione e della conoscenza nel sistema regionale 2012-2015”, obiettivo specifico 2.10 “Diffondere servizi di infomobilità”, Azione 2.10.4 “Sperimentazione di un sistema per l'accesso da parte dei portatori di handicap alle ZTL unificato per tutti i comuni toscani con integrazione delle informazioni relative ai permessi di accesso e controllo dei passaggi (progetto M.I.R.T.O.)”.
  • Decreto dirigenziale n. 6062/2013 “Approvazione schema di convenzione per l'avvio del Progetto MIRTO”.
Ultimo aggiornamento: 05.02.2016
Condividi