Progetto PASS (Percorsi Assistenziali per i Soggetti con bisogni Speciali)

logo conferenza disabilità 2017

Referente: Luca Puccetti-RT,

Partecipano: Maria Teresa Mechi-RT,  Eluisa Lo Presti- Azienda USL Centro,  Marco Nerattini - Aou Pisana,   Simonetta Petrini-Ass.CUI.

Si tratta di un programma regionale che prevede azioni finalizzate a favorire un equo accesso ai servizi sanitari delle persone con disabilità nei diversi ambiti di erogazione delle cure, dalle risposte ambulatoriali, alle prestazioni in regime di ricovero, ai servizi di emergenza-urgenza, in altre parole più semplice per i disabili accedere ai servizi sanitari. Fare un prelievo di sangue, una visita specialistica, un accertamento diagnostico, per chi ha una disabilità possono risultare estremamente difficoltose, tanto da determinare un sottoutilizzo dei servizi sanitari. E non a causa delle barriere architettoniche, che pure ci sono, ma per quelle barriere cosiddette "invisibili", legate all'organizzazione dei servizi e alla formazione del personale. Queste barriere invisibili rendono più complicato per i cittadini disabili sottoporsi a visite, esami, terapie. Tanto da scoraggiarli, allontanarli e determinare in molti casi un peggioramento delle loro condizioni di salute. Per andare incontro alle esigenze di salute di questi cittadini e garantire una effettiva equità, la Regione Toscana, prima in Italia a realizzarlo, ha messo a punto, in collaborazione con i coordinamenti delle associazioni per la disabilità, il programma PASS per adeguare l'offerta sanitaria in modo da migliorare i risultati di salute delle persone con disabilità. Il programma PASS è rivolto alle persone con disabilità di qualunque natura, in quanto è focalizzato sui loro "bisogni speciali".

Cosa prevede il programma PASS:

Una piattaforma web per registrare i bisogni speciali delle persone con disabilità e rendere disponibile l'informazione ai principali sistemi informativi sanitari; la realizzazione di agende dedicate, sia per le visite specialistiche che per la diagnostica, dove le persone verranno seguite da personale formato e con un'organizzazione adeguata a rispondere ai loro bisogni; la presenza di un "facilitatore" e di un'"équipe dedicata" per i casi più complessi; la formazione del personale, avvalendosi dell'apporto prezioso di persone con disabilità, loro familiari e associazioni, che verrà estesa anche ai percorsi formativi a livello universitario.

Sono definite le tipologie di servizi da assicurare per le persone con bisogni speciali, che prevedono accorgimenti, arredi particolari e personale specificatamente formato: punti prelievi; ambulatori specialistici, ambulatori di radiodiagnostica; ambulatori di odontoiatria speciale. Questi servizi sono dimensionati per assicurare una distribuzione adeguata e omogenea a livello regionale.

Ultimo aggiornamento: 05.10.2017
Condividi

Documenti Allegati

[ 237k - pdf ]