Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli

Dal 2003, dichiarato dall'Unione Europea "Anno delle Persone con Disabilità", obiettivo del Parco è stato quello di allargare la fruibilità del suo prezioso patrimonio ambientale e paesaggistico per permetterne l'accessibilità a tutti i portatori di handicap, consci del fatto che la possibilità di avere un contatto diretto con la natura attraverso percorsi educativi attrezzati costituisca un potente stimolo alla creatività e alla serenità di una persona disabile.

Questo è un sistema di offerta che richiede una qualità molto alta di servizi che può offrire importanti opportunità di sviluppo. A questo scopo sono partiti diversi progetti, alcuni già realizzati, altri in fase di progettazione, per rendere i camminamenti, le strutture e i servizi igienici del parco adeguati a tale fine.

Tra gli interventi attuati, è stato realizzato il nuovo camminamento della Riserva Naturale del Chiarone, nota più comunemente come Oasi LIPU di Massaciuccoli. Ed realizzato un nuovo camminamento in legno su palafitte, che, ripercorrendo il tracciato del precedente, potesse però essere accessibile anche ai diversamente abili.

Il progetto "In volo dai Monti Pisani al lago di Porta, attraverso il padule di Massaciuccoli 2: aree protette accessibili"
L'Ente Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli, insieme agli altri soggetti che avevano condiviso l'esperienza del progetto di sistema sopra descritto, ha presentato "In volo dai Monti Pisani al lago di Porta, attraverso il padule di Massaciuccoli 2: aree protette accessibili", all'interno del quale propone alcune soluzioni volte ad estendere la potenzialità di accesso al territorio, anche ai portatori di handicap. Di seguito sono descritte le articolazioni del progetto.

Percorso didattico accessibile nell'area dell'ex vivaio forestale "Chiuso di Capomandria" detto anche "Sentiero dei Tre Pini"

L'itinerario è situato nell'area dell'ex-vivaio forestale denominata "Chiuso di Capomandria", in località San Piero a Grado. Il percorso didattico, che si sviluppa all'interno del bosco di latifoglie e di pino domestico per una lunghezza di circa 500 m., è stato realizzato con assito in legno di castagno corredato di sicuri corrimano di altezza pari a 1 metro, di tavole salvapiede e di piazzole di idonea ampiezza utili alla manovra della carrozzella a 360°.

Nelle zone soggette ad allagamento è stata predisposta una passerella con struttura lievemente  sopraelevata raccordata mediante rampe di pendenza entro l’8%.

All’ingresso è stata creata un’area per eventuale sosta temporanea di automezzi attrezzati senza alterare le superfici verdi esistenti.

Sono stati realizzati accorgimenti necessari per una piena accessibilità: aree sosta, cartelli informativi, stazione percettivo sensoriali studiate appositamente per diversi livelli di disabilità (es. cartelli tattili in alfabeto Braille).
Il percorso è arricchito dalla presenza di alcune attrezzature ludico-didattiche ispirate ai mestieri tipici dell'attività di produzione del carbone, che aveva caratterizzato l'area sino alla metà del secolo scorso (capanna di rifugio del boscaiolo, carbonaia e osservatori ornitologici).

L'area presenta una grande varietà di specie, si passa infatti da ambienti con cenosi forestali prevalentemente a specie mesoigrofile - come il frassino, l'ontano, il pioppo bianco - ad aree con pinete miste a leccio, accompagnate dalla presenza di grosse querce, come la farnia. Nello sviluppo morfologico dell'area, l'ambiente prettamente di lama si alterna ad un ambiente di tombolo. All'interno del percorso è presente altresì un piccolo invaso contornato da specie particolari come il cipresso calvo, i gattici e la rara liana periploca greca.

Il percorso è stato completato ed inaugurato il 10 Aprile 2010.
Maggiori informazioni sull'accessibilità e le modalità di visita
Proposte di Educazione Ambientale
Il video dell'inaugurazione del percorso (Filmati di 50 canale e Granducato TV)

Percorso didattico accessibile nella tenuta Borbone, all'interno della riserva naturale della Lecciona
Sentiero la Lecciona

(Immagine: foto sentiero la Lecciona)

Il secondo percorso è localizzato nella riserva naturale denominata "Lecciona".
I sentieri che attraversano la riserva sono di particolare valore ambientale e naturalistico, perché permettono di attraversare alcuni ambienti naturali che fanno parte del Parco, dal bosco fino alla spiaggia libera della Lecciona.

Il tragitto ha una lunghezza di circa 1,5 km: inizia di fronte al complesso architettonico della Villa Borbone, splendida costruzione progettata agli inizi del 1800 per Maria Luisa di Borbone, duchessa di Lucca che ne fece residenza di caccia ed arriva fino alla battigia del mare, tagliando trasversalmente la Macchia Lucchese.

Il percorso attraversa ambiente boscato sia mesoigrofilo che a pineta. Si evidenzia la presenza di un'area umida depressa in cui erano state collocate passerelle in legno, oggi distrutte. La nuova organizzazione del percorso, prevede il trattamento del fondo per renderlo accessibile, il rifacimento delle passerelle in legno e aree di sosta, attrezzate con sedute.

Durante il cammino, si può ammirare il progressivo susseguirsi di ambienti naturali diversificati. Le pinete di impianto antropico, con predominanza di pino domestico, si sovrappongono ad un sottobosco di lecci che si mostra particolarmente rigoglioso nelle zone dunali, mentre, nelle interdune acquitrinose, cede il posto al bosco di caducifoglie. Superata la zona forestale, il percorso prosegue nell'area retro-dunale fino alla zona degli arenili.

E’ stato realizzato l’adeguamento e la piena accessibilità del sentiero didattico tramite slarghi per permettere lo scambio tra due carrozzine,  alaustre corrimano e panchine in legno per la sosta.
Inoltre è stata installata una specifica cartellonistica per permettere una migliore comprensione della ricchezza e del delicato equilibrio di questo ambiente.

Nei tratti pianeggianti dei percorso per disabili sono state installate rete elettrosaldate e inerbate per la migliore percorribilità con carrozzine. Sono inoltre state installate palificate di castagno con corrimano in pali di castagno scortecciato con tavole salvapiede e cordolino in legno a delimitare la larghezza del percorso.

Il percorso è stato completato ed inaugurato l'8 Ottobre 2011.
Maggiori informazioni sull'accessibilità e le modalità di visita
Proposte di Educazione Ambientale
Il video dell'inaugurazione del percorso (Filmato di Rete Versilia News)

Percorso didattico accessibile nella tenuta di San Rossore: dune di Fiume Morto Vecchio
Il percorso che si snoda nella Riserva del Paduletto  è mirato alla conoscenza delle successioni degli ambienti caratteristici di San Rossore e precisamente:le zone umide, con farnie, ontani, pioppi e frassini, nei terreni più depressi o allagati (lame); l’ambiente ripariale, lungo la riva del Fiume Morto Vecchio (bosco igrofilo con prevalenza di ontani e frassini); i tomboli, che occupano le porzioni più asciutte del territorio corrispondenti alle antiche dune;la fascia retrodunale, caratterizzata da una vegetazione a macchia con bassi arbusti; la fascia dunale, con la comunità delle piante pioniere colonizzatrici di sabbie con funzione stabilizzante le dune.

Data la particolare natura del luogo, il percorso medesimo presenta, nell'ultimo tratto, dislivelli di quota piuttosto significativi. Le dune risultano, infatti, in quest'area di altezza variabile fino a 8-10 mt.

E' stato pertanto ritenuto opportuno la realizzazione di un percorso sopraelevato la cui struttura è in legno di larice con rampe successive dalla pendenza massima dell’8% intervallate con zone di riposo in piano della profondità minima di 150 cm. La parte percorribile è stata realizzata in tavolati di castagno trattato.

La vegetazione caratteristica di quest'area è del tipo psammofilo, e dalla sommità delle dune è possibile ammirare la fascia dell'arenile e il mare. Dalla sommità del percorso in legno è possibile godere di uno splendido panorama, formato ad ovest dal mare, a nord dalla città di Viareggio sovrastata dalle Alpi Apuane, ad est dalla zona dunale che lascia ben presto il posto al bosco e nella parte retrostante si elevano i Monti Pisani, poi volgendosi a sud, dietro il bosco, in lontananza, le colline pisane e più vicina la foce dell'Arno con l'abitato di Marina di Pisa.

Il percorso a raso realizzato nel bosco ha la larghezza di 1,5 metri e la lunghezza di circa 400 metri e segue il corso finale del Fiume Morto vecchio dal lugo detto Casa Giorgi fino alla zona dunale.
Al fine di dare sicurezza e un indicazione visiva e percettiva corretta ai fruitori, è stata posta sul lato del percorso verso il bosco una recinzione legnea con corrimano, mentre il lato destro del percorso è chiuso esclusivamente da un cordolo in legno.

Il percorso è stato completato ed inaugurato nel 2012.
Maggiori informazioni sull'accessibilità e le modalità di visita

Strumenti di supporto alla visita:
Il progetto si prefigge la realizzazione di un sistema informatico che consenta ad un disabile di accedere ad uno o più percorsi all'interno del parco, massimizzando l'esperienza sensoriale.
In particolare si propone la predisposizione di computer palmare e di tablet pc dotati di dispositivi di localizzazione GPS e la realizzazione di una guida multimediale interattiva.

Il computer in base alla posizione, su alcuni percorsi del parco, e al tipo di handicap, propone contenuti di tipologia diversa (testi, filmati, audio) allo scopo di descrivere i luoghi visitati e sopperire (per quanto possibile) alle caratteristiche dell'utente.

Gli strumenti possono essere utili per superare alcuni handicap:

  • disabilità all'udito: con immagini del percorso e scrittura delle spiegazioni;
  • disabilità visiva: con guida vocale, collegata alle indicazioni che il computer riceverà dal sistema di localizzazione GPS incorporato;
  • disabilità nell'orientamento: il GPS permetterà di avere riferimenti chiari a chi soffre di problemi relativi all'orientamento, dando una guida sicura per individuare il percorso utile per trovare il luogo cercato, questo in tutto il territorio del parco;
  • il palmare (o il tablet) sarà dotato di particolari agganci che permetteranno di collegarlo alla carrozzina, così che le mani potranno essere utilizzate per la guida della carrozzina stessa.


Adeguamento e completamento del "museo sull'ecologia della palude" presso l'Oasi LIPU di Massaciuccoli
Per la gestione della Riserva del Chiarone, situata nel lato orientale del lago di Massaciuccoli, l'Ente Parco ha stipulato una specifica convenzione con la LIPU.

La Convenzione affida alla LIPU la Gestione ambientale della Riserva e la gestione dei servizi per la visita. Il Centro Visite della Riserva si trova al piano terra di un casale di proprietà della LIPU sito sul piazzale antistante il porticciolo di Massaciuccoli all'ingresso della Riserva, nella quale si entra attraverso da un sistema di camminamenti che raggiungono gli osservatori sul Lago e nella Palude.

L'intervento ha adeguato il centro visite dotandolo dei servizi e degli elementi necessari per il superamento delle barriere architettoniche, ed ampliando di una sala il "Museo sull'Ecologia della Palude", con modalità e tecniche idonee ai bambini piccoli delle scuole materne ed elementari, ma anche a persone con disabilità sia fisiche che psichiche o sensoriali. Inoltre sono stati realizzati alcuni pannelli con scrittura anche in braille per renderli leggibili ai non vedenti.

Materiale divulgativo
Per valorizzare e promuovere le risorse presenti nelle aree protette, riscoprendo le loro peculiarità attraverso l'utilizzazione dei cinque sensi allo scopo di favorire l'integrazione fra persone con abilità diverse, e far conoscere il grado di accessibilità del territorio, sono previste attività divulgative, in parte già attuate: guide cartacee, guide audio, poster, locandine, incontri, specifiche pagine web, ecc.

Progetti realizzati

 

Ultimo aggiornamento: 14.09.2016
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