Gravissime disabilità - Sostegno alla domiciliarità

La Regione Toscana, attraverso risorse del Fondo nazionale per le Non Autosufficienze dedicato alle disabilità gravissime, sostiene da molti anni i percorsi domiciliari, di assistenza e cura per le persone con disabilità grave e gravissima. Si tratta di interventi che sono integrativi e aggiuntivi rispetto a quanto già previsto dai Livelli Essenziali di Assistenza.

L'obiettivo è quello di consentire percorsi domiciliari, evitando o differendo l'istituzionalizzazione, tramite l'assunzione di un assistente personale e nell'ottica di un miglioramento della qualità di vita della persona.

La valutazione del bisogno è effettuata dall'Unità di Valutazione Multidisciplinare per la Disabilità (UVMD), presente presso ciascuna Zona-Distretto/ Società della Salute, che definisce le specifiche azioni di sostegno alla domiciliarità, le modalità e gli obiettivi degli interventi, all’interno del piano di assistenza personalizzato.

L'intervento prevede l'erogazione di un contributo economico mensile che va da 700 a 1.000 euro mensili per consentire alla persona con disabilità gravissima di poter assumere un assistente personale. L'assunzione deve essere formalizzata con la sottoscrizione di un regolare contratto di lavoro secondo la vigente normativa nazionale.

Per i minori con disabilità gravissima per i quali uno dei genitori si assume l'onere dell'assistenza, è possibile prevedere un assegno di cura.

All'interno di questo filone di progettualità, al fine di rafforzare la risposta al bisogno all'interno del setting domiciliare, sono state programmate e realizzate le seguenti azioni di sistema:

  • un percorso formativo ai caregiver, familiari e/o assistenti alla persona, al fine di fornire ai partecipanti le informazioni necessarie per poter assistere, con maggiore competenza e sicurezza, a domicilio, persone con malattia neurologica avanzata inguaribile;
  • un corso di aggiornamento agli operatori che operano presso il domicilio, al fine di sviluppare e rafforzare gli strumenti per la gestione delle necessità e dei problemi manifestati dal paziente e dal suo contesto familiare, con una visione orientata alla capacità di gestione diretta di bisogni sanitari complessi e al trasferimento di competenze assistenziali di base al care-giver.

 

Cosa fare per accedere al servizio:

Il riferimento per la presa in carico sono i servizi territoriali della Zona-Distretto o Società della Salute di residenza, attraverso il contatto con il medico di medicina generale, per una valutazione del bisogno da parte dell'equipe multidimensionale.

 

Normativa di riferimento

  • Delibera della Giunta Regionale n. 664 del 19/06/2017 “Decreto Ministeriale 26 settembre 2016 Fondo nazionale per le non autosufficienze – annualità 2016. Approvazione nuove Linee di indirizzo per l'utilizzo del FNA destinato alle disabilità gravissime e assegnazione risorse.
Ultimo aggiornamento: 22.08.2019
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