Sostegno per l’inclusione attiva (SIA)

Il Sostegno per l’inclusione attiva (SIA) è una misura di contrasto alla povertà, estesa a tutto il territorio nazionale, che prevede l’erogazione di un sussidio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate, nelle quali almeno un componente sia minorenne oppure sia presente un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza accertata.

Il SIA, previsto dalla Legge n.208/2015 (legge di stabilità 2016) è stato disciplinato dal Decreto interministeriale del 26 maggio 2016.

Con il Decreto interministeriale del 16 marzo 2017 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 99 del 30 aprile 2017), sono stati modificati alcuni criteri di accesso al SIA, nell'ottica di estendere la platea dei beneficiari.
In attesa che si completi il percorso attuativo della Legge delega per il contrasto alla povertà (L.33/2017), che introduce il Reddito di inclusione (REI), viene esteso considerevolmente il numero di beneficiari del SIA, che si configura come una misura "ponte" che ne anticipa alcuni contenuti essenziali.

Per godere del beneficio, il nucleo familiare del richiedente deve aderire ad un progetto di attivazione sociale e lavorativa sostenuto da una rete integrata di interventi, individuati dai servizi sociali dei Comuni (coordinati a livello di Ambiti territoriali), in rete con gli altri servizi del territorio (i centri per l'impiego, i servizi sanitari, le scuole) e con i soggetti del terzo settore, le parti sociali e tutta la comunità. Il progetto viene costruito insieme al nucleo familiare sulla base della valutazione globale delle problematiche e dei bisogni e coinvolge tutti i componenti, instaurando un patto tra servizi e famiglie con una reciproca assunzione di responsabilità e di impegni. Le attività possono riguardare i contatti con i servizi, la ricerca attiva di lavoro, l'adesione a progetti di formazione, la frequenza e l'impegno scolastico, la prevenzione e la tutela della salute. L'obiettivo è aiutare le famiglie a superare la condizione di povertà e riconquistare gradualmente l'autonomia.

I requisiti per il SIA:

  • requisiti del richiedente: essere cittadino italiano o comunitario o suo familiare titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo; essere residente in Italia da almeno 2 anni;
  • requisiti familiari: presenza di almeno un componente minorenne o di un figlio disabile, ovvero di una donna in stato di gravidanza accertata (nel caso in cui sia l'unico requisito familiare posseduto, la domanda può essere presentata non prima di quattro mesi dalla data presunta del parto e deve essere corredata da documentazione medica rilasciata da una struttura pubblica);
  • requisiti economici: ISEE inferiore o uguale 3.000 euro;
  • non beneficiare di altri trattamenti rilevanti: il valore complessivo di altri trattamenti economici, di natura previdenziale, indennitaria e assistenziale, eventualmente percepiti, deve essere inferiore a euro 600 mensili elevati a 900 nel caso di presenza nel nucleo di persona non autosufficinete come definita ai fini ISEE e risultante nella DSU;
  • non beneficiare di strumenti di sostegno al reddito dei disoccupati: non accede al SIA chi è già beneficiario della NASPI, dell’ASDI o altri strumenti di sostegno al reddito dei disoccupati;
  • assenza di beni durevoli di valore: nessun componente deve possedere autoveicoli immatricolati la prima volta nei 12 mesi antecedenti la domanda, oppure autoveicoli di cilindrata superiore a 1.300 cc, o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc immatricolati nei tre anni antecedenti la domanda, fatti salvi gli autoveicoli e motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità ai sensi della disciplina vigente;
  • valutazione multidimensionale del bisogno: per accedere al beneficio, il nucleo familiare del richiedente deve ottenere un punteggio relativo alla valutazione multidimensionale del bisogno uguale o superiore a 25 punti (come modificato da Decreto interministeriale del 16 marzo 2017 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 99 del 30 aprile 2017). La valutazione tiene conto dei carichi familiari, della situazione economica e della situazione lavorativa. I requisiti familiari sono tutti verificati nella dichiarazione presentata a fini ISEE. La scala attribuisce un punteggio massimo di 100 punti.


Come richiedere il SIA
La domanda deve essere presentata direttamente allo sportello preposto del Comune o dell’Ambito territoriale (che in base all’organizzazione territoriale può essere Società della Salute o Zona Distretto).
Per presentare domanda, il cittadino deve avere un ISEE in corso di validità e autocertificare il possesso dei requisiti e l’ammontare dei trattamenti economici percepiti dagli Enti territoriali.

Iter della richiesta del SIA
Entro 15 giorni i Comuni o gli Ambiti territoriali inviano telematicamente all’Inps le domande in ordine cronologico di presentazione.
Entro tale termine possono svolgere i controlli ex ante di competenza (requisiti di residenza e cittadinanza, trattamenti economici locali superiori alla soglia).

Entro 10 giorni l’Inps controlla il requisito relativo ai trattamenti economici, con riferimento ai trattamenti erogati dall’Istituto, tenendo conto dei trattamenti locali autodichiarati; controlla il requisito economico (ISEE≤3000) e la presenza nel nucleo di un minore o di un figlio disabile; attribuisce i punteggi relativi alla condizione economica, ai carichi familiari, alla condizione di disabilità (utilizzando la banca dati ISEE) e alla condizione lavorativa e verifica il possesso di un punteggio non inferiore a 25.
In esito ai controlli, invia a Poste italiane le disposizioni di accredito, riferite al bimestre successivo a quello di presentazione della domanda, e ai Comuni l’elenco dei beneficiari.
Poste distribuisce ai beneficiari le carte di pagamento con la disponibilità finanziaria relativa al primo bimestre.

La misura è stata attivata il 02/09/2016, a partire dal 1 gennaio 2018 sarà sostituita dal REI.

Per approfondimenti

  • Ministero del lavoro e delle politiche sociali ►►


Normativa di riferimento

  • L.208/2015 (legge di stabilità 2016)
  • Decreto interministeriale del 26/05/2016 pubblicato sulla GU n. 166 del 18/07/2016
  • Delibera regionale n.940 del 27/09/2016 "Approvazione dell'accordo di collaborazione per l'attività SIA tra le Direzioni Diritti di cittadinanza e coesione sociale, Lavoro, Istruzione e Formazione della Regione Toscana e ANCI regionale in rappresentanza dei Comuni della Toscana"
  • L.33/2017 (misure a contrasto povertà)
  • Decreto interministeriale del 16/03/2017 pubblicato sulla GU n. 99 del 30/04/2017
Ultimo aggiornamento: 11.10.2017
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